Onorevoli Colleghi! - Il 1o maggio 2008 ricorrerà il centenario della nascita - avvenuta a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma - di Giovannino Guareschi, scrittore, giornalista, disegnatore ed umorista.
Redattore del Corriere Emiliano a partire dal 1929, Guareschi entra nel 1936 a far parte della casa editrice Rizzoli quale redattore capo del settimanale umoristico Bertoldo; durante tale esperienza egli mostra anche una spiccata attitudine per un disegno essenziale ed incisivo, ma soprattutto volto alla satira di tipo politico.
Nel 1945 Guareschi fonda con Giovanni Mosca il settimanale Candido, che verrà diretto da entrambi per cinque anni, dopo di che Guareschi ne diviene il direttore unico: un incarico ricoperto sino al 1957, quando, fino al 1961, ne diviene collaboratore: in quell'anno, per sua decisione, il settimanale cessa le pubblicazioni. In seguito Guareschi collabora al Borghese e a La Notte e tiene, fino al 1968, una rubrica su Oggi.
La maggiore notorietà, tuttavia, Guareschi la guadagna grazie alla sua produzione letteraria, ora di romanzi, ora di racconti umoristici: la sua opera rappresenta un patrimonio culturale di rilevante importanza, essendo facile ritrovarvi molti caratteri distintivi dell'identità del popolo italiano. Narratore di grande efficacia, Giovannino Guareschi mette in luce, in modo davvero magistrale, le peculiarità della pianura padana, creando un forte legame tra la narrazione letteraria ed il territorio che la origina: la «bassa del Po», che rappresenta uno degli elementi di maggiore caratterizzazione del territorio emiliano-romagnolo, trova in lui un eccellente cantore che le fa acquistare notorietà in tutto il mondo.
Ne è la riprova l'introduzione di Don Camillo, laddove Guareschi scrive: «Il Po comincia a Piacenza, e a Piacenza comincia